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Il team di Ippocrates

 
INIZIO ANNO - PICCOLI GRANDI PASSI - 08.01.2012 Inviato il  Ven 06 Gen, 2012 00:23 Da administrator
News
Ho il piacere e l'onore di porre un link a questa intervista.

PICCOLI GRANDI PASSI

Fortunato chi abita nei paraggi, siete tutti invitati a presenziare a questa iniziativa.

Auguro a tutti gli iscritti un buon inizio anno.

Alex


 

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ABA-AUTISMO disponibilità prese in carico Inviato il  Dom 07 Ago, 2011 02:30 Da administrator
News
Alle famiglie di Ippocrates,

Come molti di voi sapete, ABA Autismo è tanto piccolo che abbiamo sempre potuto seguire solo pochi bambini. Ma in questo momento abbiamo la possibilità di accettare 3-5 famiglie nuove, in parte grazie ad una nuova collaborazione con un’analista del comportamento americana.

Non si prevedono tempi d’attesa—ci saranno giusto i tempi tecnici di organizzazione—la disponibilità è per interventi già ad ottobre.

Sarà anche possibile fornire interventi per ragazzi che hanno più di 5 anni che non faranno interventi intensivi. Per motivi logistici saranno privilegiate le famiglie nel centro-nord Italia (Toscana, Liguria, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, nord-Lazio, sud-Piemonte, sud-Lombardia) ma non si escludono a priori altre zone.

Gli interessati possono chiedere ulteriori informazioni direttamente alla mia email e avranno risposta dopo Ferragosto.

Cordiali saluti,

Denise Smith Brunetti



 

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DISPONIBILITA' DI PRESA IN CARICO PER L'ABA Inviato il  Dom 07 Ago, 2011 02:25 Da administrator
News
Ippocrates, nella sua veste di sito di informazione sulle terapie comportamentali applicate all'autismo, vuole fornire un altro utile elemento per le famiglie
Dare visione al panorama delle disponibilità dei vari providers e single supervisor nel ricevere in carico nuovi pazienti.
Ciò sarà scevro da qualsiasi forma pubblicitaria, ma finalizzato esclusivamente a informare i genitori della reale e concreta possibilità di essere istruiti e seguiti sulle terapie comportamentali.
Pertanto, Ippocrates invita tutti i professionisti a fornire le loro eventuali disponibilità, i loro contatti e le zone di possibile intervento.
Certi di aver intrapreso un'iniziativa utile, vi auguriamo di trascorrere serene ferie estive e proficue sessioni terapeutiche.

Alex
Ippocrates Admin


 

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MAMME MODELLE-GUERRIERE CONTRO I MITI DELL'AUTISMO Inviato il  Dom 05 Dic, 2010 17:12 Da senzaAcca
News
Con una divisa nera 'stile ninja', queste giovani donne si sono lasciate ritrarre da un fotografo. L'obiettivo è sfatare i falsi miti che circondano questa condizione: ''Non sono i figli delle fate''

Roma, 4 dic. (Adnkronos Salute) - Prima dubbi e timori per quel figlio che sembra così diverso dagli altri, poi disperazione, consulti e ricerche frenetiche su Internet. Ma soprattutto silenzio dei media e dello Stato. Oggi, per combattere lo stigma che circonda l'autismo, quattro combattive mamme romane hanno deciso di 'metterci la faccia'. Così con una 'divisa' nera 'stile ninja', queste giovani donne si sono trasformate in modelle-guerriere per un giorno, lasciandosi ritrarre da un fotografo. Obiettivo: rompere il muro del silenzio ma anche i falsi miti che circondano questa condizione.

''Questi piccoli non sono i figli delle fate'', come narrava la tradizione popolare, ''un bambino autistico si integra se viene seguito fin da piccolo dalle persone giuste, con un piano educativo che tenga conto delle sue specificità. E da adulto - spiega all'Adnkronos Salute Rosanna Saracco, una delle mamme-guerriere - può essere una ricchezza, non un peso per il Paese''. Ma lo Stato, insiste Saracco, ''non investe su diagnosi precoce e terapie mirate, così si ritrova con adulti ricoverati, da assistere a caro prezzo''.

I genitori si industriano come possono per condividere esperienze e suggerimenti, segnalare leggi favorevoli o iniziative promettenti, centri specialistici e protocolli innovativi. Basta cliccare su Facebook per trovare 180 pagine dedicate all'autismo, e su Internet fioriscono i blog dei genitori che testimoniano la storia e l'evoluzione del proprio figlio. O raccontano a madri e padri come loro tutto sui giochi e gli strumenti rivelatisi più utili per aiutare il proprio bambino.

''Le famiglie italiane devono essere unite e combattere ogni giorno contro silenzi e burocrazia, ma noi non ci abbattiamo'', garantisce Saracco, madre di un bambino autistico di 7 anni. Insieme ad alcune componenti dell'associazione di genitori 'I figli delle fate' (Natalia Alvisini, Elisabetta Pacciotti, la fondatrice dell'associazione, ed Emanuela Minelli) ha posato in un parco della Capitale per dare un volto alle difficoltà dei genitori romani con un figlio autistico. Una sorta di sfida, anche alla stampa, invitata a parlare finalmente di problemi tristemente comuni a tante famiglie.

Saracco racconta di una lotta quotidiana tra richieste di rimborsi per terapie, problemi per l'insegnante di sostegno a scuola, che rischia di 'svanire' se il bimbo si trova in una 'giornata sì' al momento della valutazione. E dunque sembra star meglio di quanto non testimonino 'batterie' di test ed esami precedenti. Per non parlare dei fiumi di denaro spesi con la speranza di aiutare il proprio bambino. Il tutto con l'ansia per un futuro incerto. ''La nostra associazione di volontariato tratta in primis i disturbi generalizzati dello sviluppo di tipo autistico - prosegue - Abbiamo voluto crearla per cercare di dare ai nostri figli ciò che lo Stato a tutt'oggi nega o concede in maniera sporadica, dunque controproducente''. I diritti dei bambini autistici sono troppo spesso negati ''e siamo noi mamme a dover cercare e rivendicarli. Ci sentiamo guerriere di una battaglia senza via di uscita''.

Dal personale dedicato ''che però si alterna senza dare stabilità e riferimento a progetti integrativi per questi bambini, alle poche ore di sostegno che non coprono l'orario scolastico dei bambini'', la situazione non è felice. Anche le insegnanti di sostegno, a detta delle mamme, troppo spesso non sono qualificate per interagire con una patologia grave e molto delicata. ''Ci tuteliamo come associazione spendendo soldi per portare terapisti nelle scuole, per mettere in piedi programmi ben definiti e non una sorta di babysitteraggio gratuito. Abbiamo fatto queste foto - spiega ancora Saracco - per dare una voce al silenzio dell'autismo. Una patologia discriminata e totalmente ignorata. Abbiamo voluto queste foto per i nostri figli, per parlare di loro e per loro''.

Ma anche per mettere fine ''ai falsi miti dell'autismo, circondato da rappresentazioni lontane dalla realtà che conosciamo, in cui le mamme sono disperate e sconfitte. Vogliamo dire a tutti che siamo madri di bambini che amiamo e che ci danno amore, che ridono, piangono e desiderano''. Insomma, ''esistiamo anche noi. E sarebbe ora che iniziassimo a pretendere i nostri spazi e il rispetto della dignità dei nostri figli.'


fonte ADNKRONOS SALUTE

Un ringraziamento particolare da parte di tutto il forum di ippocrates a Rosanna, Natalia, Elisabetta ed Emanuela


 

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NUOVI PROVIDERS A.B.A.  IN ITALIA Inviato il  Mer 26 Mag, 2010 23:06 Da administrator
News
La nostra iscritta Paola Diora, collaboratrice di Ippocrates, ha programmato una serie di incontri in Torino unitamente alla supervisor Jody Gawboy.

PRESENTAZIONE


Consulto famiglie, programma personalizzato per il bambino, per superare e migliorare i problemi di gestione quotidiana, scolastici e comportamenti aggressivi.

Il programma personalizzato e' costituito dalla descrizione di tecniche in supporto alle famiglie, terapeuti, educatori ed insegnanti.
Il team di terapisti comportamentali include: Paola Diora , terapista ABA e Jody Gawboy Supervisor di terapisti ABA.

Paola Diora, terapista ABA da 2 anni e mezzo presso le scuole di Los Angeles in California, lavora e ha lavorato con bambini autistici, con disturbi emotivi, aggressivi e con Sindrome di Dawn.

Paola sta conseguendo l'accreditazione in corsi magistrali in dirigenza e pedagogia speciale nella scuola e nei servizi socio-educativi per studenti con disabilita’ psico-intellettive lievi-moderate e moderate-gravi.

Sta anche conseguendo il Master in dirigenza e pedagogia speciale nella scuola e nei servizi socio-educativi per studenti con disabilita’ psico-intellettive moderate-gravi.

Jody Gawboy e' supervisor da oltre 20 anni, esperta in terapie comportamentali, comportamenti aggressivi con bambini e adolescenti autistici. Jody ha una laurea in Psicologia e il Master in Riabilitazione e Terapia Familiare.

L'incontro con le famiglie sara' condotto per una durata di circa 6 ore con incluso un primo incontro con i genitori, osservazione del bambino a casa se residente in citta' , altrimenti in albergo, ma anche in luoghi e situazioni diverse, incontro finale con i genitori, educatori e terapisti.

Paola e Jody saranno susseguentemente disponibili a rispondere via posta elettronica e a fare da 1 a 2 consulti via Skype durante i mesi di implementazione del programma prima della seconda visita (dopo circa 3-4 mesi) e valutazione degli interventi implementati e le eventuali modificazioni da apportare.

Si prevedono dai 3 ai 4 incontri in persona all'anno e dai 4 ai 6 incontri via Skype.

Paola Diora e Jody Gawboy lavorano insieme presso le scuole pubbliche e le famiglie di Los Angeles, saranno certamente a Torino dalla fine di 30 agosto al 10 settembre salvo imprevisti per i voli aerei.

Le famiglie interessate possono contattare Paola al seguente indirizzo di posta elettronica:



Alle famiglie interessate sara' inviato un questionario riguardante il bambino per ottenere anticipatamente informazioni sulla diagnosi, problematiche comportamentali generali e specifiche, attivita' sociali ed interessi.

Paola e Jody usano le tecniche ABA (Applied Behaviour Analysis) anche chiamate Analisi del Comportamento Applicata che sono tecniche scientificamente provate nel migliorare le problematiche comportamentali.

Paola e Jody usano e anche le tecniche DIR e Floor Time secondo i casi, le problematiche e cio' che viene considerata essere la tecnica piu' appropriata ai bisogni specifici e generali del bambino.

L'ABA non ancora molto conosciuta in Italia e' una terapia di intervento usata con bambini con autismo, con disturbo pervasivo dello sviluppo e altre problematiche comportamentali. Negli Stati Uniti l’Individuals with Disabilities Education Act stabilisce che le scuole pubbliche garantiscano interventi comportamentali a tutti i bambini che ne abbiano necessità, gli interventi intensivi implementati sono fatti con la terapia ABA .

L'ABA e' in grado di ridurre e i comportamenti problematici e inadeguati e migliorare quelli desiderati, le tecniche ABA possono essere applicate senza limitazioni di eta' o patologie. Il programma ABA e' un'implementazione intensiva di interventi comportamentali nelle aree di socializzazione, abilita' accademiche, di comunicazione e anche di correzione di comportamenti non desiderati come aggressivita', autolesionismo, autostimolazione, ecc...

La tecnica DIR (Developmental, Individual-Difference, Relationship-Based) e' un metodo dinamico che coinvolge bambino e famiglia e si occupa del bambino nella sua interezza. Non viene posto in alternativa a nessun altro tipo di metodo, fatto come proposta per conoscenza e stimolo per sviluppare la ricerca.

Gli obiettivi dell’approccio DIR si basano sullo sviluppo e sull’evoluzione delle capacità funzionali-emozionali che i bambini devono saper gestire come le capacità di attenzione e autoregolazione; capacità di simbolizzazione e acquisizione del pensiero logico.

Il Floor Time e', una specifica tecnica basata sul gioco, che segue da una parte gli specifici e spontanei interessi emotivi del bambino, e dall'altra guida il bambino stesso verso lo sviluppo delle proprie capacità sociali, emotive ed intellettuali.
L'interazione spontanea tra bambino e operatore (o genitore) permette di sfruttare le abilita' del bambino nel raggiungere un obiettivo emotivo o per soddisfare un bisogno e indirizzandosi verso la naturale evoluzione, interesse e motivazioni del bambino. Il Floor Time aiuta anche a migliorare le difficoltà di processazione delle informazioni che il bambino presenta.

Alleghiamo i curricula delle interessate con i rispettivi contatti.

Ippocrates


resume italiano, Jody's2010.doc
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BII Resume - Italia2.doc
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PIVOTAL RESPONSE TRAINING Inviato il  Gio 15 Apr, 2010 08:38 Da administrator
News
Nella sezione A.B.A.

Questo manuale sul Pivotal Response Training è fatto per essere applicato ad una vasta gamma di persone.
Gli esempi portati si concentrano sulle interazioni familiari tra individui con autismo ed i loro genitori ed illustrano l’applicabilità da parte della comunità di queste procedure.
Durante gli studi effettuati per la sua realizzazione, le procedure di trattamento variavano a seconda dei genitori, degli insegnanti, dei psicologi, dei pediatri e degli operatori sociali.
Noi consigliamo pertanto l’uso di questo manuale a studenti, insegnanti, logopedisti, psicologi, ed altri che interagiscono con soggetti autistici o con altri con handicap gravi, a tutte le età e livelli cognitivi.



Ippocrates


 

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TERMINOLOGIA ABA, VARIE TECNICHE E SUGGERIMENTI Inviato il  Sab 27 Feb, 2010 03:26 Da administrator
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TERMINOLOGIA ABA, VARIE TECNICHE E SUGGERIMENTI



Prime terminologie e consigli da acquisire prima di iniziare qualsiasi tipo di intervento comportamentale.

Sequenza (Istruzione Risposta Conseguenza): nucleo fondamentale di tutta la terapia.
Es. "Batti le mani" / XXXXXX batte le mani / Rinforzo.
Tra una sequenza ed un'altra c'è solo il tempo del rinforzo.

Istruzione (I) - Risposta (R) - Conseguenza (C).
Tra I ed R inizialmente devono passare al massimo da 1 a 3 secondi.
Rispettare questo intervallo di tempo è importante affinché lo studente crei l'associazione tra istruzione e risposta (i due eventi devono avvenire quasi contemporaneamente nel suo sistema nervoso).
Se lo studente non risponde entro 3 secondi questa deve essere considerata una non-risposta.
Tra la risposta e la conseguenza (rinforzo) deve passare un secondo o meno.
Abbinare sempre il rinforzo sociale ma non ripetere sempre in modo monotono "bene o bravo", anche se ciò viene spontaneo; lo studente potrebbe "saziarsi" di questo rinforzo e demotivarsi nell'apprendimento.
Quando date rinforzi sociali esagerate le vostre espressioni (usate gestualità e mimica).

Sessione:
inizia con il comando "lavoriamo" e termina con il comando "vai a giocare".
Ogni sessione comprende più sequenze.

Break (pausa):
può esserci tra una sessione di lavoro ed un'altra. Dura 2-3 minuti in cui XXXXXX può giocare nella stanza. Noi giochiamo con lui (se vuole), prepariamo materiale e rinforzi per la sessione successiva. Attualmente XXXXXX non ne usufruisce quasi mai.

Ricreazione (o intervallo):
dopo circa 45-50 minuti di lavoro (durata massima 15 minuti).

Lavoro:
comprende sessioni, break, ricreazioni.

Appaiare:
mettere accanto o sopra oggetti uguali o simili. Es. appaiare la A maiuscola con la a minuscola.
L'istruzione usata è: "stesso" o "metti con lo stesso".

Etichettare:
dare il nome (mettere un'etichetta) a cose, azioni, ecc.

Ricettivo:
deve ascoltare la richiesta ed eseguire il compito senza verbalizzare.

Espressivo:
deve "esprimersi", parlare.

Random mix ("miscuglio casuale"):
si fa un "random mix" quando si mettono insieme più foto od oggetti e se ne chiede uno a caso.

Supervisor:
analista comportamentale che segue la terapia ABA e guida le famiglie nella scelta dei programmi e nel superamento delle difficoltà.

Workshop:
lavoro con la supervisor in cui c'è la formazione della famiglia e dei terapisti (nel nostro caso tre giorni).

Follow-up:
incontri successivi al primo con la supervisor (di solito durano 1 giorno e sono programmati ogni 30 giorni).

RINFORZI

Giochi
Non ci deve giocare quando vuole lui ma solo nel momento del rinforzo.

Sociali (verbali )
Devono sempre accompagnare ogni altro tipo di rinforzo. Lo scopo è quello di eliminare nel tempo gli altri tipi e lasciare solo questo. Il rinforzo verbale è legato all'atteggiamento espressivo del volto (non si può dirgli "bravissimo" restando seri o con stone face).

a) Neutrale: mmh (non usare no) (almeno all'inizio)
b) Normale: es. bravo, bene (senza enfasi)
c) Enfatico: es. bravissimo, fantastico, sei un campione, sei grande (tutto quello che volete).


Sociali (fisici)
Solletico, carezze, canzoni, batticinque . . . . (solo se graditi al momento)

Raccomandazioni
Associare sempre al gioco il rinforzo verbale.
Il rinforzo deve seguire immediatamente la risposta: se passano più di 5 secondi allora
scegliamo di non rinforzarlo
ripetiamo l'intera sequenza.
Il rinforzo materiale (gioco) deve essergli lasciato il tempo sufficiente a gratificarlo ma non di più (altrimenti perde presto il suo valore). Quando chiudiamo un gioco (o riprendiamo un rinforzo materiale) dobbiamo farlo con gentilezza.

Aiuto (prompt)
Per insegnare a XXXXXX i nuovi esercizi utilizziamo gli aiuti.
L'aiuto è associato strettamente all'istruzione (XXXXXX un secondo dopo).
Es. "Batti le mani" (le battiamo noi mentre diciamo la frase)/ XXXXXX batte le mani/ Rinforzo

Tipi di aiuto:
Fisico o manuale, modellare la risposta (dimostrazione visuale o verbale), di posizione, non specifico (es. indicare, guardare), emozionale, ecc. L'aiuto permette di rinforzare la risposta corretta ma deve essere sfumato ed eliminato prima possibile perché crea dipendenza. Quando si insegna una relazione stimolo-risposta nuova anche le risposte con aiuto devono essere rinforzate. Poi, sfumando l'aiuto, si devono minimizzare i rinforzi per le risposte aiutate e massimizzarli per le risposte non aiutate. Quando si affronta un esercizio nuovo il team decide il tipo di aiuto da utilizzare e tutti devono agire allo stesso modo.



Etichettamento ricettivo
Scopo: fargli associare il nome all'oggetto.
Alcuni esempi:

OGGETTI: ci sono diversi oggetti sul tavolino. L'istruzione: è, ad es., "dammi la mela " oppure solo "mela" e si apre la mano per riceverla. La mano non deve protendersi verso l'oggetto ma restare in posizione neutrale. E' importante ruotare la posizione degli oggetti ogni 2-3 richieste.
Ogni oggetto nuovo viene prima introdotto da solo; poi viene messo insieme con gli altri (in random mix).

FOTO DI OGGETTI: l'istruzione è, ad es., "indica la mela". E' importante che XXXXXX indichi correttamente e non usi l'intera mano.

PARTI DEL CORPO: l'istruzione è, ad es., "tocca il naso".

COMBINAZIONI (DISCRIMINAZIONE MULTIPLA) (oggetto+attributo): l'istruzione è ad es. "dammi la matita lunga".

AZIONI (in foto): es. "indica mangia".


Etichettamento espressivo
Scopo: farsi dire il nome dell'oggetto o dell'azione, ecc.
Ricalca lo schema dell'etichettamento ricettivo. Dobbiamo incoraggiarlo ad esprimersi.
Alcuni esempi:

OGGETTI: l'istruzione è: "che cos'è?". L'oggetto viene tenuto in mano, l'espressione è interrogativa e complice.

FOTO DI OGGETTI: l'istruzione è: "che cos'è?".

PARTI DEL CORPO: l'istruzione è: "che cos'è?".

COMBINAZIONI (oggetto+attributo): l'istruzione è ad es. "che cos'è?".

AZIONI (in foto): l'istruzione è: "cosa fa?".

STANZE (in foto): l'istruzione è: "che stanza è?".

POSTI (in foto): l'istruzione è: "che posto è"?.

Categorie
Lo scopo, date una serie di foto, è quello di fargli creare alcune categorie (es. animali, frutta, verdura, ecc.).
Le istruzioni sono varie e legate al momento di apprendimento: es. "Dividi", "che categoria è", "dimmi il nome di un animale".
Elenco categorie: animale, parte del corpo, frutta, verdura, mezzo di trasporto, forma, colore, numero, lettera, bevanda, posata, vestito, fiore, strumento musicale, persona, attrezzo, gioco. Difficoltà con frutta e verdura (non distingue tra le due), le altre tende a dimenticarle e vanno ripassate spesso (soprattutto attrezzo, gioco).
Attributi (chiamati anche opposti)
Si lavora con coppie di attributi opposti (es. caldo-freddo), prima in ricettivo poi in espressivo.
Elenco attributi: grande-piccolo, pieno-vuoto, aperto-chiuso, pulito-sporco, caldo-freddo, alto-basso (problema), asciutto-bagnato, notte-giorno, lento-veloce, lungo-corto, nudo-vestito (problema), morbido-duro, accesa-spenta, di più-di meno, tanto-poco, liscio-ruvido (problema), leggero-pesante.
Vanno tutti ripassati ogni tanto, possibilmente in ambiente naturale (destrutturato).

Gioco indipendente
Istruzione: "gioca". Deve fare da solo (es. puzzle, incastri, maschere normografiche). Lo scopo è quello di insegnargli a giocare da solo. Se non riesce lo aiutiamo nel modo meno invasivo.

Gioco libero
Si gioca insieme, con fantasia, partecipazione e produzione di suoni e versi appropriati. Lo scopo del programma è insegnargli il giusto utilizzo dei giochi.
Versi animali: cane (bau), gatto (miao), pecora (bee), gallina (co-co), gallo (chicchirichì), mucca (muu), asino (i-o), pulcino (pio-pio), leone (graur), papera (qua-qua), rana (cra-cra).
Parti del corpo: naso, bocca, occhio, capelli, mano, denti, piede, collo, orecchio, pancia, gamba, petto, braccio, dito, fronte, guancia, mento, ginocchio, ombelico, testa, lingua, unghia.
Difficoltà: ginocchio, ombelico, testa, petto, gamba, braccio, unghia.
Vanno ripassati ogni tanto.

Sequenze
Deve ordinare secondo una sequenza temporale. Successivamente lo incoraggiamo a raccontarci la storia. Possiamo aiutarlo, solo se necessario, mettendo la prima foto.
Forme: cerchio, quadrato, triangolo, ovale, rettangolo, stella, cuore, nuvola, freccia, croce.
Colori: blu, rosso, giallo, verde, arancione, celeste, marrone, rosa, nero, viola, bianco, grigio.

Mantenimento
Questo programma è un ripasso delle cose che XXXXXX tende a non ricordare.






ALTRI ASPETTI DELLA TERAPIA

Masterizzazione:
Ogni nuovo esercizio deve essere masterizzato. In genere, quando viene fatto correttamente 9 volte su 10, si considera masterizzato, ovvero acquisito.

Mantenimento:
Ogni acquisizione ottenuta nella parte strutturata deve essere mantenuta sia a tavolino che nell'ambiente naturale.

Generalizzazione:
Ogni acquisizione ottenuta nella parte strutturata deve essere generalizzata ovvero trasportata in condizioni naturali (es. generalizzazione di luogo, di persone).

Stereotipie
Le stereotipie (o comportamenti di auto-stimolazione), sono presenti in XXXXXX in diverse forme. Compaiono nei momenti di maggiore frustrazione, emotività, noia, disturbi fisici.
Sono comportamenti che lo gratificano sensorialmente e che lo rendono poco attento e partecipe al lavoro.
Quando si presentano dobbiamo distoglierlo dagli stessi, con un gesto neutrale.
Esempi di stereotipie: sfarfallare, parlare in modo ripetitivo, girare intorno al tavolo.

Comportamenti negativi
Il rifiuto che a volte XXXXXX mostra per la terapia è comprensibile.
Gli chiediamo di lavorare e non sempre ne ha voglia.
Il nostro principale obiettivo deve essere quello di creare il miglior clima di lavoro possibile, rendere la terapia divertente e scegliere i rinforzi adeguati.
Tutte le istruzioni devono essere date in modo chiaro ma cortese, mai autoritario.
Anche i feedback negativi non saranno mai punitivi ma rivolti a sostenere ed incoraggiare l'apprendimento.
La migliore strategia è la prevenzione: dobbiamo evitare l'insorgere di comportamenti collerici.
Se ci accorgiamo, nel corso della terapia, che si sta innervosendo (aumento di stereotipie, disattenzione, ecc.) è meglio chiedersi il perché. E' stanco? E' annoiato? Non gli piacciono i rinforzi? Se riusciamo a capire la causa del suo malessere dobbiamo intervenire per rimuoverla.
Ma se, come purtroppo a volte accade, si arriva alla collera è nostro compito mantenerci calmi ma fermi nelle decisioni.
Non dobbiamo permettergli di andare via per non dargli l'idea che basti un capriccio per sottrarsi al lavoro.
Spesso, in questi casi, bastano un rimprovero verbale e uno sguardo severo per ripristinare la normalità.
Però questi ultimi due comportamenti vanno evitati se non sono strettamente necessari (possono essere anche rinforzi negativi).
Si prosegue il lavoro con gli esercizi più semplici e graditi.
Appena si mostra calmo e collaborativo lo rinforziamo bene e lo lodiamo per il suo comportamento corretto.
Mai rinforzarlo durante i comportamenti negativi.

Consigli
Non avere schemi comportamentali fissi (ad es. modificare le istruzioni per lo stesso esercizio ma sempre di comune accordo con tutto il gruppo, non ripetere sempre le domande relative agli opposti indicandoli sempre entrambi).
Non dare istruzioni se lo studente non è attento (attenzione ai segnali disagio come strusciare il dorso della mano sulle labbra, nondi riuscire a stare fermo).
Mantenere un tasso di successi molto elevato. Quando lo studente fallisce sperimenta la frustrazione; ad es.: non capisco → fallisco la risposta → non ti guardo così non mi chiedi più niente.
Lo studente deve essere sempre sostenuto ed incoraggiato.
Le stereotipie competono con i rinforzi e devono essere fermate fisicamente o verbalmente (es. "mani giù") ma mai con durezza e sempre proponendo il modello comportamentale adeguato.

Comunicazione
XXXXXX dipende fortemente, nel suo modo di comunicare, dal nostro intervento.
Ma se per farlo esprimere siamo costretti, ad esempio, a chiedergli "Cosa vuoi?" non abbiamo ottenuto una vera comunicazione.
Questo modo di agire non è spontaneo.
Parlare in risposta ad uno stimolo ambientale (ad es. chiedere l'acqua in risposta alla visione della bottiglia) è invece considerato indice di comunicazione spontanea.
Dobbiamo quindi portarlo dalla comunicazione "aiutata" alla comunicazione spontanea.
Per fare questo dobbiamo evitare di porgli domande a cui lui può aggrapparsi.
Provochiamolo visivamente (es. camminiamo nella stanza tenendo in mano un oggetto che lui desidera) ed aspettiamo le sue reazioni verbali alle quali dobbiamo sempre dare una risposta. Cerchiamo di essere naturali e di non creare stimoli ambientali palesemente esagerati (ad esempio agitare la bottiglia dell'acqua davanti ai suoi occhi è decisamente un aiuto che va rimosso prima possibile).
Se non conosce il nome dell'oggetto che desidera ed usa un altro vocabolo lo aiutiamo modellando la risposta giusta.
Ad esempio: "gesso" o ancora meglio "vorrei il gesso".
Aiutiamolo non aiutandolo ma restando sempre vigili ed attenti a promuovere la sua indipendenza. L'obiettivo finale è che XXXXXX arrivi a comunicare con noi solo per ottenere la nostra attenzione. Ad esempio: il bambino che vede il cane e comincia a strillare eccitato "cane! cane! cane!" fino a che la mamma non gli dice "sì, è un cane" ha come unico obiettivo quello di comunicare e nella risposta della mamma trova il suo rinforzo naturale.
Questo è il nostro traguardo.

Grazie
Quando date ad XXXXXX una cosa che vi ha chiesto modellate la parola "grazie" nel momento preciso in cui gliela mettete in mano e ditegli: "Dimmi: grazie". Al solito l'aiuto va poi sfumato.

Empatia
Se, sfogliando un libro da solo, XXXXXX ripete il nome di un oggetto in modo insistente guardandovi approfittate della sua voglia di comunicare e ditegli ad esempio: "sì dov'è?" oppure "fammi vedere!".
Lui (se vuole) vi mostrerà l'immagine e voi raggianti commenterete la figura aggiungendo eventualmente altre informazioni (ad es. XXXXXX: "mela! mela!" Voi: "fammi vedere!" Voi: "Che bella la mela rossa!").
Attenzione a non togliere mai il libro a XXXXXX perché tale gesto potrebbe compromettere una sua comunicazione futura.
In pratica se è lui che propone deve essere lui a condurre il gioco.
Se siete voi a mostrargli il libro, sarete voi a condurre il gioco e lui non dovrà essere prepotente e strapparvi il libro dalle mani.

Aiutami
In genere se XXXXXX non riesce a fare una cosa da solo si arrabbia molto e urla.
Controllate a distanza se riesce a fare da solo, altrimenti modellate la frase: ad es. "Dimmi: Aiutami" e, quando la ripete, intervenite.
Voi gli indicherete come fare ma non lo farete per lui.
Lui dovrà comunque fare da solo altrimenti chiederà sempre il vostro aiuto solo per non sforzarsi.



Ippocrates


 

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RISPARMIAMO PER I NOSTRI PICCOLI Inviato il  Ven 26 Feb, 2010 13:15 Da administrator
News
E' giusto che ogni famiglia risparmi per i propri piccoli.

Le spese sono molte, comprese quelle dei terapisti i dei materiali da impiegare nella terapia.

Ippocrates, grazie alle sue fonti informative legali, vi propone questo utile e legittimo modo di risparmiare sulla TARSU o TIA (tassa sui rifiuti).

Scaricate il modulo, personalizzatelo (in quanto ci ho messo dati inventati) e compilatelo allegandoci le fatture relative ai 10 anni precedenti.

Comunque va inoltrato a mezzo di raccomandata A.R. anche senza fatture, così vi preservete da ulteriori applicazioni dell'IVA per il futuro, in quanto non dovuta poichè la TIA e la TARSU sono state definite "tasse", quindi risulta paradossale applicare una tassa su un'altra.

Come al solito questa Sentenza della Corte Costituzionale non ha trovato diffusione dei mass media.



Ippocrates


modulo tarsu.doc
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COME INSEGNARE AD ALLACCIARSI LE SCARPE Inviato il  Sab 06 Feb, 2010 00:49 Da administrator
News
Annoso incubo di tutti i genitori e terapisti.Image
Con questo documento si potranno accarezzare nuove frontiere per insegnare ed invogliare i nostri ragazzi a praticare il fatidico nodo con i lacci.
Quindi godetevi questa mirabile traduzione di un documento A.B.A. redatto con la collaborazione di Luis Cruz, Sarah Greenstein, Amanda Huish, Mary Kutch, Vincent LaMarca, Kali Thomas e Linda Wright
Dopo potrete tranquillamente archiviare l'uso delle scarpe con gli strips.



Ippocrates


 

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BENVENUTI A TUTTI I VISITATORI Inviato il  Sab 06 Feb, 2010 00:32 Da administrator
News
Benvenuti,

Ippocrates ha deciso di aprire due nuovi forum "pubblici" per consentire comunque - a coloro che non intendono iscriversi - di usufruire di alcuni files da scaricare gratuitamente e di discutere delle terapie comportamentali.

Ne deriva che Ippocrates e tutti i componenti dello Staff si ritengono estranei da qualsiasi contenuto pubblicato dai visitatori che violi la dignità, il decoro, la privacy od i copyrights.

La moderazione su questo forum sarà tempestiva e consona all'impronta editoriale del sito.

Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo il benvenuto di tutto lo Staff ai visitatori, invitandoli ad iscriversi per usufruire delle immense risorse contenute nei forum riservati.


Administrator


 

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